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SPIGOLATURE - CRONACA: In bici investe una donna a Tokyo. Rischia 5 anni di carcere.
Data: 19/06/2018

Un biglietto per Tokyo, la bicicletta e una vacanza che tutti sognerebbero di fare, almeno una volta nella vita. Specialmente a 27 anni di età. Piero Vincent Mazzarella era partito da Milano un mese fa, aveva imbarcato la propria bicicletta in aereo ed era volato in Giappone da solo. Ormai la vacanza stava per finire, sarebbe dovuto rientrare il 10 maggio scorso. Ma otto giorni prima di tornare in Italia, Piero investe con la bicicletta una donna. E' un incidente banale. Il ragazzo si ferma subito e presta soccorso alla signora, che viene trasportata in ospedale con un'ambulanza e alla quale viene diagnosticata la frattura dell'ischio, un osso del bacino. Il giovane viene portato in carcere. Dal 2 maggio è detenuto nella caserma di Ikegami e le prospettive per lui non sono buone: rischia una condanna a cinque anni per lesioni.
Ma la guerra di Piero stavolta è anche quella di Marcello, suo padre. Il 2 maggio riceve una telefonata dall'ambasciata italiana a Tokyo: "Suo figlio è stato arrestato". Comincia così l'incubo di un padre che sta facendo di tutto per riportare il figlio a casa. "La legislazione giapponese - spiega Marcello Mazzarella - è molto diversa da quella italiana. In Giappone il giudice ha 23 giorni di tempo per indagare e pronunciarsi sul destino di mio figlio. E, fino a prova contraria, la sua unica colpa è quella di avere investito e ferito (in maniera non grave) una persona con la bicicletta. Per questo rischia una condanna a cinque anni di carcere. Lo trovo semplicemente assurdo".

 Fonte: La Repubblica - 14 maggio 2018




SPIGOLATURE - CRONACA: Milano. Il postino non voleva consegnare le lettere.
Data: 19/06/2018

Un uomo di 36 anni, italiano, corriere per una società milanese di corrispondenza, è stato denunciato dalla polizia di Stato per sottrazione di corrispondenza. Gli agenti lo hanno fermato per un controllo a Gallarate, alle porte di Varese, mentre era seduto sullo scooter all'interno di un posteggio.
Sotto il sellino del suo mezzo, i poliziotti hanno trovato un notevole numero di buste e lettere custodite destinate a persone residenti principalmente in provincia di Milano.
Dagli accertamenti svolti è emerso che il corriere, la cui società ha una filiale anche a Gallarate, non avrebbe recapitato le decine e decine di lettere ai destinatari tra marzo e aprile.
A casa sua, perquisita come da prassi, gli agenti hanno recuperato 236 buste, mentre sulla sua auto altre 114. Non sono ancora chiari i motivi delle mancate consegne.

Fonte: La Repubblica - 19 maggio 2018

 




SPIGOLATURE - CRONACA: Accecata dalla gelosia picchia e chiude in casa il compagno.
Data: 19/06/2018

Accecata dalla gelosia picchiava e rinchiudeva il compagno. E' successo a Borgo Faiti (LT)dove per l'ennesima volta le forze dell'ordine sono dovute intervenire per calmare la donna che ora è stata allontanata da casa per maltrattamenti in famiglia.
La violenta lite di ieri notte è finita con l'intervento della polizia e con il provvedimento di allontanamento urgente dalla casa familiare. Questa volta, contrariamente a quanto succede solitamente, la vittima è un uomo e la destinataria della misura cautelare la sua compagna. La pattuglia della polizia quando, in seguito alla chiamata al 113, ha raggiunto Borgo Faiti, ha trovato nel parcheggio sotto la palazzina la donna che con atteggiamento freddo e poco collaborativo ha detto agli agenti che era tutto tranquillo. Ma proprio in quel momento il compagno si è affacciato dal balcone e ha chiesto aiuto, urlando che la donna lo aveva aggredito per motivi di gelosia e poi lo aveva rinchiuso in casa. Di lì gli accertamenti e il provvedimento nei confronti della giovane donna.

Fonte: Il Messaggero - 17 maggio 2018




SPIGOLATURE - CRONACA: Brianza. In oratorio con il braccialetto elettronico.
Data: 19/06/2018

Il braccialetto elettronico in oratorio continua a far discutere. Con l'avvicinarsi dei campi estivi nelle parrocchie, ritornano le polemiche legate ai braccialetti elettronici o badge, a seconda di come vengono chiamate nelle varie comunità locali. Lo scorso anno era stato il caso di Varedo a far discutere con gli inventori del sistema che precisavano: "Non può geolocalizzare i bambini, perciò non chiamatelo braccialetto elettronico", che fa tanto carcerato.
Quest'anno, invece, le polemiche riguardano il centro ricreativo estivo della comunità pastorale di Casatenovo, nel lecchese, che introduce il sistema di identificazione che permetterà ai bambini di entrare e uscire, ma potrà anche essere 'caricato' con soldi da spendere al bar dell'oratorio. E poi il sistema 'Sansone' (una piattaforma informatica che fornisce servizi alle comunità pastorali creata da un'azienda di Carate Brianza) sarà utilizzato anche per il catechismo e per le attività di tutto l'anno.
Non si tratta di una novità assoluta. Il braccialetto è già stato introdotto in altre parrocchie dell'arcidiocesi di Milano (di cui Casatenovo fa parte). Ad esempio, a Biassono, Macherio e, ovviamente, Carate Brianza.
Ma il depliant pieghevole con le informazioni sull'oratorio estivo hanno iniziato a circolare in rete e sono finite sui giornali con una certa eco. Anche in questo caso i braccialetti non hanno GPS, non permettono di localizzare chi li porta come invece succede con quelli dei detenuti.

Fonte: La Repubblica - 16 maggio 2018